Lo scafandro e la farfalla

Eligio, sei sempre stato una persona buona e disponibile verso gli altri, perchè sei sparito?  Flora Fabbricatore

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Film di genere: drammatico/biografico

no alla pirateria sui film, rispettiamo l’arte di tutti.

Un film di: Julian Schnabel – CON: Mathieu Amaltric- Emmanuelle Seigner- Marie Josee Croze- Anne Consigny – Tratto da: biografia di Jean-Dominique Bauby – Durata mn. 112’ – Francia 2007 – musica di Paul Cantelon – Distributore BIM uscito 15-2-2008

SINOSSI

Dominique Baudy si risveglia dal coma profondo. E’ totalmente immobile e prigioniero del suo corpo. La sua mente, mantiene lucidità e senso dell’umorismo proprio per questo, pur nell’impossibilità di parlare decide di utilizzare quello che può per comunicare con l’esterno, ed è il suo occhio sx.
Commento di Maria Cristina Buoso

In tutte le storie, in cui il dramma è il protagonista del racconto c’è il rischio di cadere nell’ovvio e nel facile dramma. Questo è stato evitato dal regista che ha scelto di mettere la macchina da presa nel punto meno probabile e proprio per questo con minori possibilità di rendere la storia melensa e stucchevole. Noi vediamo quello che vede il protagonista quando si sveglia dopo un ictus che lo rende prigioniero del suo corpo, la sua mente mantiene una lucidità e un senso dell’umorismo che ci fa sorridere con lui, anche se non c’è più nulla di cui ridere. Ci sono diversi momenti del film in cui la bravura dei vai interpreti ci porta a riflettere e ci commuove.

 

Breve Riflessione: Vorrei ci soffermassimo a riflettere su quanto sia forte la volontà e quanto è potente l’attaccamento alla vita. Da questo film potremo capire quanto è intenso il desiderio di comunicare i propri sentimenti ma soprattutto quanto sia importante che qualcuno ci dia fiducia, che qualcuno creda in noi. Dominique Baudy usò ben 200.000 battiti di ciglio per poterci far sentire il suo pensiero.

Potremmo vivere una intera vita senza parlare ? Molti lo fanno.

Siamo fatti per vivere e condividere. Ognuno legga nel suo cuore accetti, creda … ma soprattutto parli…. condivida il proprio dolore i propri pensieri….
Questo è il dono della vita:”che sia il caso di ricordarlo”
^_^ Buona vita a te Nevia Rasa Guizzaro