Sacrificio

Eligio non temere il cuore di una mamma: è esageratamente ricco d’Amore e quindi di attesa. Elena”
– messaggio per Eligio –
Benedizione di Padre Pio

sacrificio-locandina-_35Sacrificio

Film di genere: drammatico

no alla pirateria sui film, rispettiamo l’arte di tutti.

SINOSSI

Un film di : .. scritto e diretto da Andrej Tarkovskij CON Erland Josephson, Susan Fleetwood, Gudrún S. Gisladóttir – vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al 39º Festival di Cannes – Durata mn. 147 – Svezia 1986

Siamo in Svezia, si festeggia un compleanno… e mai regalo giunse meno gradito: l’annuncio di una catastrofe misteriosa…. Il film si può definire una parabola mistica sull’essenza di spiritualità nella nostra cultura occidentale…

Commento di Manuela De Zulian

Questo mi sembra un film difficile, in un qualche modo estremo. A me richiama il sentiero tantrico, che è un sentiero esoterico e segreto. Segreto non perché ci sia qualcosa da nascondere, ma perché è un sentiero che può essere pericoloso, e dunque solo chi ha ormai acquisito determinate qualità lo può padroneggiare senza pericolo per la propria salute spirituale.

In questo film di Tarkovskji ci sono molti punti che portano a riflessioni. Chi è Otto? Sembra rappresentare la guida spirituale, colui che all’inizio gli dice, citando Nietzsche, come “funziona” la vita: moriamo, rinasciamo, ma non ci ricordiamo di niente e si ricomincia, è sempre la stessa storia, con pochi cambiamenti”… Inoltre non posso non constatare che otto è anche un numero, che messo disteso rappresenta l’infinito (ma non so in lingua originale se il nome ha lo stesso significato). Poi è sempre lui che gli indica che c’è ancora una speranza, e gli mostra la via di salvezza: deve unirsi a Maria, che non è una donna qualunque ma una “strega”.

L’idea di sacrificarsi inizia col terrore della morte, la morte che pervaderà tutti, nessuno si salverà dalla forza distruttrice della bomba. Anche Milarepa, in un suo canto, dice che a causa della paura della morte è andato in solitudine sulle montagne, e lì ha distrutto la morte. Da tale terrore ad Alexander balena l’idea: rinunciare a tutto, in cambio della salvezza; non solo della propria salvezza, ma di tutti gli esseri e menziona prima i propri cari, poi quelli che credono e che non credono, quelli che hanno paura e così via fino a menzionare tutti i possibili esseri. Poi, poco dopo, c’è l’immagine di una tenda alla finestra che cade (un’ora e 17 min. dall’inizio del film). Queste sono anche le tre premesse postulate dal Buddhismo per entrare nel veicolo del Tantra, il veicolo veloce per la salvezza propria e degli altri, e cioè Rinuncia, Bodhicitta (il desiderio di impegnarsi per la salvezza di tutti gli esseri senzienti) e la corretta visione della realtà ((rappresentata dalla tenda che, cadendo permette di vedere chiaramente fuori). Proprio dopo la caduta della tenda, fuori, il protagonista ha per le mani delle monete, sulle quali poi scorre l’acqua, (analogia dello scorrere del tempo),e che rappresentano ciò che di materiale si accumula in vita: sono ormai inutili e le lascia lì. D’altra parte, se sapessimo con certezza che domani scoppierà una bomba atomica che distruggerà tutto, noi e tutti i nostri cari, chi darebbe più importanza alle cose accumulate, al denaro?

Vorrei aggiungere che questo film è stranamente “asciutto”, rispetto ai film precedenti, dove l’acqua che scorre in vari modi è molto più presente. Poco dopo, Otto gli dice che c’è ancora una speranza, deve unirsi a Maria. Anche il Tantra postula la necessità per il praticante di unirsi con una consorte qualificata per raggiungere la Buddhità, o liberazione per sé e per gli altri; non dovrebbe essere necessario puntualizzare che detta unione non è un “normale” rapporto sessuale, basti pensare alle premesse necessarie per arrivare a detta unione, comprese le qualità eccezionali dei due. In casa di Maria non c’è niente di erotico, ci sono molte immagini sacre che ricordano a chi osserva che la donna è una credente praticante. Inoltre in Maria non c’è niente nemmeno nell’abbigliamento che ammicchi al sesso. Alexander ha le mani sporche, poiché è “caduto”, e dunque gliele lava … Poi, lo mette alla prova prima di acconsentire; vuole essere certa della sua determinazione e solo quando lui si punta la pistola alla tempia capisce che può fidarsi.

La salvezza è avvenuta, si torna al momento dello spegnimento dell’impianto stereo.

Dopo l’unione lui non è più lo stesso, e per dare un simbolo al cambiamento si mette il kimono scuro sopra gli abiti quotidiani, con sulla schiena i simboli dello ying e yiang, il maschile e femminile che si uniscono e compenetrano.

La cosa terribilmente oscena di questo film è che non c’è nessun riconoscimento da parte degli altri del sacrificio fatto dal protagonista: tutto è cambiato ma nessuno sembra rendersene conto; niente è più come prima, ma gli altri non hanno gratitudine per l’immenso sacrificio fatto dal protagonista; solo il medico sembra sapere e dice”io direi che la sua tenerezza dovrebbe bastare a tutti voi fino alla fine, e lui resterà anche oltre …”

Il bambino alla fine del film dice :“In principio era il verbo. Perché papà?”. Questa domanda, il perché di tutto ciò, il perché dell’esistenza delle cose e dell’essere umano.