L’ultimo samurai

Caro Eligio, partecipare ai giochi delle contrade da rodigino, era un modo per diventare un arquantense o meglio un “redinaro”. “Elena”
– messaggio per Eligio –
Benedizione di Padre Pio

locandina (3)L’ultimo samurai

Film di genere: avventura/azione

no alla pirateria sui film, rispettiamo l’arte di tutti.

 

Un film di : Edward Zwick – CON Tom Cruise, Timothy Spall, Billy Connolly, Ken Watanabe, Hiroyuki Sanada – Durata mn. 144’ – USA 2003 – musica composta da Hans Zimmer – Distributore: Warner Bros. uscito 9-1-2004

SINOSSI

Siamo nel 1870, un veterano della guerra civile ormai disilluso decide di accettare di addestrare l’esercito dell’imperatore giapponese per uccidere gli ultimi samurai. Ma una volta che sarà catturato e prigioniero dei samurai capirà molte cose e farà una scelta coraggiosa.

Commento di Maria Cristina Buoso

Ci sediamo non sapendo bene in quale avventura saremo coinvolti ma ben disposti a scoprirlo, per cui ci mettiamo comodi.

La pellicola si apre all’insegna dell’amarezza, vediamo un T. Cruise interpretare l’ufficiale Nathan Algren, reduce da battaglie in cui è diventato un eroe, ma una battaglia gli è rimasta impressa in testa, quella in cui sono stati trucidati bambini e donne indiani in nome di un potere che è solo dei bianchi, la presunzione di essere i migliori.

In questo momento particolare della sua vita un incontro con un altro ufficiale americano, che lui reputa responsabile di quella carneficina, gli dà la possibilità di cambiare la sua vita. Accetta l’offerta (m.c.b. l’offerto di cosa? Spiegare ) senza troppa convinzione, e da qui il film prende una nuova strada quella del viaggio che Cruise fa all’interno di se stesso.

L’unico appunto che potrei fare a questo film etno-epico (come è stato definito) è il finale. Secondo me, non ha rispettato l’idea di fine tragica che si avverte nelle ultime battute che ci sono tra Il samurai e Algren. Si è preferito il classico finale hollywoodiano. Nell’insieme un bel film, con un cast che dà il meglio di sé e con una regia che ci porta in un mondo lontano in cui certi valori di onestà e di rispetto erano ancora importanti.

Buona visione.