La famiglia

La mamma

Bambino mio. Cosa è successo. No… tu non mi avresti mai lasciata senza una parola … no, impossibile. S i  può  lasciare   una   mamma  impazzire dal dolore?
Eligio, è un dolore immenso quello che sento, ma tu fai quello che senti, solo, ti prego, se sei vivo, di dirmi qualcosa, e sarò la mamma più felice del mondo. Dimenticherò tutto e poi, naturalmente tu puoi fare quello che hai deciso, l’importante è che tu mi dica che stai bene.
La tua mamma che soffre tantissimo ma che è qui con le braccia aperte pronte a stringerti al cuore.
Ciao Tesoro
Non riesco a darmi pace ti vedo dappertutto piango e mi dispero. La mia vita non ha senso senza saper qualcosa. Vorrei poterti stringere  forte forte. Dove sei tesoro mio. Dimmi cosa posso fare , cosa posso dire  per farti tornate.  Sono disperata.
La tua mamma

La sorella

Caro Eligio
Sono pensieri, questi, pensieri che mi passano nella mente, che non  riesco a fermare e non mi permettono di vivere serena.  Vorrei dirti tante cose, sempre.

Scriverle su un pezzo di carta credo sia, ora, la cosa migliore da fare, (forse tu leggerai) ma mi sento così impacciata, così goffa oggi, nel rivolgermi a te. Ti voglio bene Eligio, Tua sorella Edgarda.
Era il 16 novembre del  2002. La  prima cosa che provai  in  quei primi giorni,  dopo aver telefonato a tutti gli ospedali e  chiamato tutti   gli amici….  Fu di rabbia, tanta rabbia. Pensai che io ti “volevo”   bene,  e che a me  avresti dovuto raccontare  i tuoi  dolori se  te ne eri andato per  qualcosa che  ti tormentava. Poi  provai un profondo senso di colpa,  pensai che forse  non ti avevo ascoltato abbastanza. Oggi che ho sofferto e soffro  tanto nella speranza di rivederti,   forse  capisco  qualcosa  in più  e spero che  tu non  sia  qui con noi solamente   perché  hai deciso di  vivere la tua vita in un altro modo e  sei felice. Spero sia così,  lo spero tanto. Ti voglio bene, fatti sentire se  puoi  e se  vuoi, tua sorella Edgarda.
 La sorella
Ciao  Eligio
Purtroppo non sappiamo niente di te…. La  mamma  anche  oggi  ha passato la giornata piangendo,  anzi disperandosi,  alle volte dice che tu… insomma…. Che non ci  sei più… dimmi  dove    sei,  se  puoi…. Come  posso pensare che tu  sia vivo da qualche parte e non te ne    frega  niente  della   mamma !    tira  su  il telefono, chiamala.  Ma,mio Dio se la ragione della sua assenza è un’altra ti prego di perdonarmi per aver pensato questo. Perdonami anche tu caro fratello.
Tua sorella Edgarda
Sapete cosa vi devo dire?
Eligio è troppo buono perché abbia deciso di lasciare la sua famiglia. Per  non aver pensato allo struggimento della sua  mamma,  no…. Non  può   essere… Cosa è successo. No… tu non ci avresti mai lasciati senza una parola … no, impossibile.
Però,  però! Potrei essere io a non capire, forse ci sono cose che io non riesco a capire. Ti penso Eligio e ti voglio bene, “ovunque tu sia”. Aspetto di capire, tua affezionata sorella Edgarda.
ciao caro Fratello,
ti voglio  bene, tanto, tanto Edgarda

Essere in Standby

…Pur rimanendo in costante  attesa…..  perché di  attesa…. si….   tratta….
“…caro  Zio… !?”   “…caro  Fratello…!?”     “…Caro Figlio…!?”  “…Caro nostro AMATO  mai scordato…!?”

Ciao caro  ZIO.
Come  stai. Qui  siamo tutti in attesa che tu ritorni, o almeno che ti faccia sentire. Ma, dimmi cosa  è successo.
Oramai  ho  21…anni e, lo sai che mi sono    fidanzata? He  si, e poi  sto  anche   studiando…  Ah, volevo dire… Ti ricordi  vero la  Rosy  devi sapere  che si  è  un  po’ calmata, non  si  arrampica  più su per i muri.
Ti  voglio tanto bene,  mio  caro zio  Eligio, a presto la tua  nipotina  preferita (anche perché sono l’unica )  Silvia.